18/10/08

Il calore del sangue, di Irene Némirovsky

la copertina del libro

Domenica scorsa. Sole pallido, giornata ventosa. Pranzo, piazzo la sdraio in giardino (debitamente coperto da autan), metto sul pc una compilation di brani di Joni Mitchell dalle elementari ad oggi, spengo tutti i telefoni, e come una lucertola mi appresto alla lettura di questo volumetto.



E’ bello questo lavoro della Némirovsky, e ha una storia sofferta. Scritto durante l’esilio parigino, quando già il presentimento della deportazione era forte nell’aria, mentre la scrittrice si trovava a Issy-l’Eveque, lasciato incompiuto fino ad un paio d’anni fa, quando la figlia, Denise Epstein, rinviene casualmente i manoscritti con la parte finale, regalandolo (è il caso di dirlo) ai suoi ammiratori.

E’ una storia soave e dura, nella quale stavolta, piuttosto che il paludato mondo della borghesia di città, la Némirovsky si addentra nel microcosmo di un paese di campagna, popolato di figure che sembrano aver un rapporto perverso col proprio destino. Ognuno dei protagonisti, si tiene in forza di una propria identità sociale, fortemente radicata nell’ancestralità rurale. Accanto alla terra, le fortune di alcuni, come le disgrazie di altri, sembrano avviluppate le une alle altre, senza soluzione di continuità, ed è bravissima l’autrice a rendersi capace di trasferirle fedelmente, arricchite da un’introspezione psicologica degna di nota. E’ l’amore, il tema conduttore. L’amore che travalica le regole, dei matrimoni imposti (diffusi quelli d’interesse), che si fa beffa dei destini preordinati, da famiglie dedite alla terra, ma incapaci di trattenere l’anelito a darsi che è il portato del sentimento nella sua accezione più passionale, imprevedibile.

Un piccolo gioiello, che dopo la lettura anni fa de Il ballo (già recensito qui e qui), mi sollecita a prendere coraggio e ad attaccare anche i suoi Jezabel e soprattutto la tanto decantata Suite francese, che albergano ancora, in attesa, sugli scaffali di casa.

Adelphi, trad. di Alessandra Berello
risorse:
sito della scrittrice
tutti i suoi libri pubblicati in Italia

3 commenti:

  1. Mi incuriosisce questa scrittrice.
    Ciao
    Paolo
    http://paolocacciolati.blogspot.com

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  2. Paolo, ne vale la pena, credimi !

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  3. Ho letto un paio di libri di questa ottima scrittrice. Sfortunata.
    Mi fa piacere incontrare altri suoi estimatori.
    Un saluto

    anna maer

    http://dopoilmattino.blogspot.com

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