26/10/08

Il colore viola

Naufragar mi è dolce in questo mare. Di viola.
Il viola sta spopolando. Sono viola gli indumenti di quest'anno. Viola è il colore della passione. Viola è il primo colore cui un TG (per la precisione quello del buon Riotta) ha dedicato addirittura un servizio (contribuendo, se possibile, ad allargare il tormentone).

L'altro giorno, poco fuori Roma. Attendo fuori dallo showroom di un cliente che la persona con la quale devo parlare finisca con dei clienti. Sono seduto su una panchina, sotto un pallido sole.
Dopo qualche minuto, escono. Lui un energumeno, fratello dell'omino michelin. Pelato. Lei, una ragazza normale che attende ad una bambina (molto carina) e chinandosi per sistemarle le codine, da sfoggio un collant viola, indossato sotto i jeans.
Pochi chilometri dopo. Da un altro cliente. Entrano due ragazze. Età intorno ai 18. Una delle due, decisamente la più graziosa, sfoggia degli stivali viola, indossati sotto un jeans.

Il viola è dappertutto. E comincio ad averne abbastanza. L'aderenza ad un colore. La sua invadenza, enfatizzata (non le leggo, ma immagino ne siano piene) dalle riviste di moda. Tutte le vetrine hanno almeno un capo di questo colore. Non dispiace, per carità. E' un bel colore, in quasi tutte le sue sfumature. Ma adesso basta. Sta dilagando, e nell'incertezza del momento, rappresenta un codice accettato, ma per le dimensioni autorizza anche letture meno glamour. L'appartenenza, valore di condivisione. Un codice. Cos'è ? La voglia di non sentirsi “out” ? E da cosa nasce ? In genere, da popolo di individualisti, siamo restii ad accettare tali dettami (non foss'altro che per un retaggio: l'ultimo che ci ha imposto il nero non è stato foriero di belle cose). Siamo tutti in viola, quest'autunno. Un autunno viola.


Interessante l'analisi su wikipedia [ http://it.wikipedia.org/wiki/Viola_(colore) ] sulle implicazioni psicologiche legate a questo colore.

Nessun commento:

Posta un commento