13/10/10

Italia Serbia 3-0

il mancato protagonista della serata: gli hanno rubato la scena










Era trecento eran giovani e forti…Li abbiamo visti, la telecamera indugiava sui loro bei toraci tatuati, incuranti della temperatura (sicuramente a causa del tasso etilico elevato). In poco più di trecento hanno deliberato che lo spettacolo non dovesse esserci. Che la loro decisione dovesse prevalere su quella di migliaia di altri, civili, spettatori che decidendo di sostenerne anche i costi, hanno gremito gli spalti per vedere la Nazionale esibirsi, dopo anni, in quel di Genova Marassi (per esser precisi Stadio Galileo Ferrarsi). Ecco. La serata di Raduno è stata, a tratti, un film di Bunuel.

Ora una sola domanda, ma che cazzo facevano ai cancelli d’ingresso ? Non sono uso frequentare gli stadi, men che meno in curva: mi bastò un’amichevole della magica Roma, vista in Curva sud all’Olimpico con mia figlia undicenne. Credo di aver già dato. Ma consentire l’ingresso ad un’orda di scalmanati, quando ci si riempie la bocca di tessera del tifoso, controlli accurati, perquisizioni, ha ancora un senso ? Ieri sera dovevano esser tutti a farfalle. Nello stadio è entrato di tutto. A giudicare dall’armamento pirotecnico, roba da far invidia a Mergellina.

L’UEFA uno di questi pachidermici enti, guidato chissà da qualcuno cosi out come colui che guidava (e guida tutt’ora, sembra) la potente federazione che governa un altro delirio di massa come la formula Uno, pizzicato in abiti succinti mentre si faceva fustigare da avvenenti fanciulle indossanti uniformi naziste…dai ! L’UEFA adesso pontificherà. Bizzarri come sono, e cosi impermeabili alle loro stesse regole, saranno anche capaci di farla ripetere la partita ancorché attribuire all’incolpevole Italia (salvo le disattenzioni o sottovalutazioni circa la pericolosità dell’orda serba) la dovuta condanna, concedendo la vittoria “a tavolino” all’Italia.

Una pessima figura. Fra il disastro totale, da registrare il buonsenso delle forze di polizia: o consapevoli di avere l’occhio addosso delle telecamere, o riottosi ad assumersi un’altra discutibile figura come quella ottentuta in quella città in tutt’altre circostanze…sta di fatto che hanno evitato la macelleria, magari coinvolgendo altri tifosi serbi che non prevedono le intemperanze come loro registro per seguire una semplice partita di pallone.

Il parossismo è in scena. Ieri sera, come migliaia di altri sfigati telespettatori, avrei voluto vedere le acrobazie di Cassano, ho visto invece quelle dei commentatori che nel giro di poco meno di un’ora hanno dato il meglio di loro, per giustificare (immagino) i lauti stipendi che percepiscono come commentatori esibendo, d’un colpo tutto il meglio dell’inettitudine.

Non amo fare infauste previsioni. Dopo Genova, dopo l’ Heysel, aspettiamoci il peggio.

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