04/12/08

Frank Zappa




Non so se nel frattempo è stata battezzata cosi una costellazione che qualche bizzarro astronomo, devoto fan del mitico, ha scoperto col telescopio di qualche polveroso laboratorio dell'Utility Muffin Research (che è un po' una storia a mezzo fra il Procasma e l'osservatorio di Montefiascone).

Zappa ci ha lasciato alla tenera età di cinquantatre anni, il 4 dicembre del '93. Ricordo che quando appresi la notizia ne soffrii, come mi fosse mancato un parente (di quelli a cui stranamente vuoi anche bene, talvolta).

Un grande vuoto. Colmato con la maniacale collezione di quasi tutti i suoi CD più belli, quache dvd di qualche suo concerto (da memo, quello a Barcellona), e un tot di testi.
Anni fa lessi questa biografia qua. Poi, ognitanto, in vena d'allegria o bisognoso di sollecitazioni neuronali degne di nota, via nel lettore, a volume adeguato.

Cosa ha rappresentato per me, un grande salto. Negli anni dell'adolescenza, la deriva delle droghe, di tutti i tipi, compresa quella “politica”, è stato la colonna sonora dei primi “viaggi”, il mito incontrastato da ammirare dagli spalti del palaeur, nel settembre del 74, credo. Da grande guru qual'era, ebbe a regalare ad un pubblico in visibilio, una versione tanto folle quanto lisergica di “Arrivederci Roma” come neanche Renato Rascel sarebbe stato in grado.

Ad oggi, pochi ne hanno saputo eguagliare il talento. Con una chitarra in mano era in grado di comporre qualunque cosa. Stupenda la sua famosa frase, che racchiude un po' dentro di se tutta la cifra del genio: “la mia musica ? E' cinema per le vostre orecchie!”.
Grande Frank !

risorse: sito ufficiale FZ (alzate il volume c'è "watermelon in easter hay" in background)

1 commento:

  1. the mother's invention...quand'ero ragazzina, un suo disco lo avevo, dire come si intitolasse, è troppo.

    Ma non conosco- conoscevo certo tutta la sua produzione...mi stava istintivamente simpatico. Che viso pazzesco, bonariamente diavolesco.

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